Ai e Copywriting. Come si integrano?

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Ai e Copywriting. Come si integrano?

Scrivo questo post dopo aver seguito una discussione su LinkedIn sul rapporto tra Copy e AI. In realtà, forse sarebbe più utile parlare del rapporto tra Ai e la nostra vita.

Ma come la usiamo l’Intelligenza Artificiale? Oppure è lei che sta imparando ad usare noi. ChatGpt è arrivata nel 2022 (leggete la storia qui): tre anni in cui tutti abbiamo cercato di capire che strano animale fosse, a cosa servisse e come poteva esserci utile.

E nel frattempo sono arrivate decine di altre AI, ognuna con un compito preciso. Ma tutte sono strumenti al nostro servizio. Non vivono, non provano emozioni, non sono consapevoli (almeno per ora). Ci affiancano, non ci sostituiscono, semplicemente perchè non sono umane, sono macchine.

Possiamo far loro svolgere task sempre più complessi, ma sta a noi imparare cosa chiedere e come.

E per farlo dobbiamo usare le parole. Tutte le Ai hanno bisogno di un testo strutturato che spieghi il contesto, dia le informazioni di base, indichi una precisa richiesta e chiarisca il formato di output.

Anche quando usiamo un comando vocale, loro interpretano le parole.

Qual è la conseguenza? I testi che loro elaborano per noi sono il frutto di ciò che chiediamo e di come lo chiediamo. Più i prompt saranno semplici e basici, più i testi saranno banali, non coinvolgenti e inutili.

Le parole contano. Anche per la Ai

Recentemente ho letto un testo sul sito web di un’azienda, mentre stavo facendo ricerche.

Quindici righe. Per raccontare che l’azienda fa manutenzione e assistenza tecnica per aziende e industrie.
Senza spiegare come, senza offrire una motivazione valida per scegliere quell’azienda (e non una delle tante altre).
Un esempio di testo scritto per la Seo in cui la parola “assistenza” è ripetuta ben 4 volte, nel caso a chi legge fosse sfuggito il concetto.

Non sono certa che fosse stato scritto con la Ai, ma avrebbe potuto esserlo.

Spesso, i siti vengono abbandonati a loro stessi, come case sfitte di cui nessuno si occupa, nemmeno il legittimo proprietario.

Ecco, l’effetto di quel testo, è stato proprio questo: dovrei fidarmi di una azienda che tratta il proprio sito in questo modo? Che non da valore alla propria comunicazione, che non si cura di come viene percepita dalle persone che capitano in quello spazio digitale?

Sembra quasi che ci sia un cortocircuito tra l’esigenza di mettere una bandierina che dica “sono online anche io” (per poi lasciare tutto all’oblio e, magari, lamentarsi perchè dal sito non arrivano contatti) e la caccia al miglior posizionamento su Google, dimenticandosi che Google è un motore semantico perché chi cerca su Google è un umano (e non una macchina) con delle emozioni e dei bisogni.

E quando lo fanno usano parole combinate tra loro o, addirittura, frasi.

La Ai non è il tuo brand

E sarà proprio un umano ad atterrare su quel sito, a leggere quel testo e a decidere se fidarsi oppure passare oltre. La Ai non è responsabile della comunicazione di brand, non ha avuto l’idea di fondarlo, non sa perchè voi avete deciso di fare quel prodotto, non si è impegnata per migliorarlo e non ha nemmeno pensato a chi venderlo.

Per questo dovreste occuparvi di ogni singola riga di testo di ogni pagina, a partire da quella che racconta la vostra storia.

Tutti gli oggetti digitali che avete creato sono possibili touch point per chi sta cercando informazioni per svolgere il proprio Job To Be Done (ne ho scritto qui, se volete approfondire https://www.alessandracatania.it/scrittura/quanto-vale-il-tuo-brand/).

La content strategy fa proprio questo:

  • progetta i contenuti per i punti di contatto,
  • mantiene la coerenza delle informazioni e del Tono di Voce,
  • intercetta i desideri delle persone e li aggancia.

“Ho pagato tanto eppure il mio sito non sta portando risultati”.

La risposta che offro è sempre la stessa: non vi state preoccupando di parlare alle persone a cui volete vendere i vostri prodotti servizi, non state costruendo una relazione con loro, non state entrando nella loro memoria.

Tanto vale lasciare il Lorem Ipsum.

 

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