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Questa è una domanda che faccio sempre agli imprenditori che incontro. Mi aiuta a capire la loro visione ma soprattutto la loro consapevolezza di ciò che significa davvero Brand.

David Ogilvy definì il concetto di Brand Image come

La somma intangibile delle caratteristiche di un prodotto

Se producete una matita, pur bella che sia, le sue caratteristiche fisiche saranno pur sempre simili a quella dei vostri concorrenti.

Ma ciò che la rende unica agli occhi dei vostri potenziali consumatori è ciò che siete capaci di creare dietro a quel semplice oggetto.

Si chiama Fabula, ovvero “insieme dei contenuti che costituiscono una narrazione, presentati come una serie di fatti disposti linearmente secondo l’ordine temporale e secondo gli espliciti rapporti causali che li collegano”. (Cit. https://dizionari.repubblica.it)

Volete un esempio? Basta osservare la pubblicità di un comune detersivo per lavatrice e capirete immediatamente il meccanismo che i pubblicitari applicano quando devono raccontare un brand. Perché è proprio questo il punto di svolta, creare un racconto credibile con cui il pubblico possa immedesimarsi.

La protagonista di solito ha un problema da risolvere: deve lavare un capo sporco (Non Bianco). Tenta con il suo normale detersivo, ma se lo ritrova solo Non Nero (apparentemente pulito).

A toglierla dall’impaccio, arriva un aiutante magico che è capace di penetrare nelle microscopiche fibre del capo sporco, trovando il Nero.

A questo punto entra in campo il detersivo, che può eliminare questo nero, grazie al fatto di possedere il bianco. Il ruolo dell’aiutante magico viene rafforzato da un altro “aiutante”, come certe scaglie oppure una speciale forza lavante.

Avete appena letto un esempio di storia, una trama. Ciò che cattura e trattiene. Ciò che consente a tutti quelli che devono fare la lavatrice di immedesimarsi con la nostra protagonista.

Il prodotto c’è ed è ben presente, ma è la nostra signora Maria che ce lo mostra e ce ne parla. Quasi come fosse la nostra vicina di casa.

Senza scendere in impegnative questioni di semiotica (anche se ho in mente di cominciare a scrivere anche su questo perché la comunicazione in fondo è prevalentemente segno), la storia che vi ho raccontato rappresenta in modo esemplare un altro schema che si chiama Viaggio dell’Eroe dallo sceneggiatore Christopher Vogler negli anni ’80.

Il modello in realtà è molto complesso, ma è una base necessaria per creare un racconto, una narrazione: del vostro Brand, del vostro prodotto.

Il valore dell’intangibile nella comunicazione

Eppure, ci avete provato. Vi siete impegnati. Avete lavorato sulle caratteristiche del vostro prodotto, ma forse vi siete dimenticati che prima ancora di un prodotto c’è un’altra storia da raccontare: il vostro Brand.

Ed è qui che vi viene in aiuto il Content Marketing.

I tre passi per un buon Brand Storytelling

 

1) Osservare, raccogliere, analizzare.

Raccogliete tutto ciò che racconta la vostra azienda: dai video alle pagine web, dagli e-book al vostro calendario dei social media (se ne avete uno).

Ora fatevi una domanda: quale di questi materiali potrebbe provenire da qualcuno dei vostri concorrenti? Prendeteli e metteteli da parte.

Il vostro obiettivo è quello di trasformare tutto il resto in un piccolo set di frasi o materiali unici, esempi della voce del marchio che volete esprimere.

Fate un ulteriore esercizio. Stampate questi materiali e raggruppateli a seconda del mood, ovvero dello stato d’animo che rappresentano.

2) Descrivere il vostro brand.

In che modo i tratti della personalità del tuo brand vi rendono diverso? Prendete carta e penna e descrivete il vostro brand con tre aggettivi, poi aggiungete a questi aggettivi altri che ne aumentino i dettagli.

A questo punto non vi resta che definire il vostro Tone of Voice. Potete creare una tabella molto semplice in cui sistemate nella prima colonna l’aggettivo che avete trovato, una descrizione dettagliata, come esprimete questo concetto e cosa invece è da evitare. Fonte https://contentmarketinginstitute.com/2018/04/find-brand-voice/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


3) Applicare e rivedere.

A questo punto fate in modo che tutti colori che sono coinvolti nella scrittura e stesura dei vostri documenti di comunicazione, scrivano allo stesso modo e verificate con il tempo, cambiando, se necessario, il vostro Tone of Voice.

Ora tocca a voi! Domande? Scrivetemi qui!

Under the spot!

Definizione di Content Marketing: creare e distribuire contenuti di valore, pertinenti e coerenti per attrarre e acquisire un pubblico chiaramente definito, con l’obiettivo di guidare una proficua azione dei clienti.

In breve, invece di presentare i vostri prodotti o servizi, state fornendo informazioni che rendono il vostro acquirente più consapevole e predisposto all’acquisto. L’essenza di questa strategia è la convinzione che se noi, come aziende, forniamo informazioni costanti e costanti agli acquirenti, alla fine ci premiano con la loro attività e la loro fedeltà.

 

 

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Author

alessandra

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