Alle aziende servono idee
Questo è uno dei motivi per cui un’azienda decide di affidarsi a un professionista.
Le aziende sanno perfettamente come è fatto il loro prodotto, conoscono il mercato di riferimento e anche i loro competitor. Perché ci lavorano da anni.
Ma arriva il momento in cui sembra tutto uguale, tutto scontato e banale. La classica frase “abbiamo sempre fatto così” diventa un limite che nessuna azienda può permettersi se vuole continuare ad esistere.
Serve chi possa guardare dall’altra parte della finestra: 𝗱𝗮𝗹𝗹❜𝗲𝘀𝘁𝗲𝗿𝗻𝗼 𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗹❜𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗼.
Serve chi abbia la visione e l’esperienza per guardare e non solo per vedere.
Da quella posizione si vedono i piccoli dettagli, le cose che vengono date per scontate e che invece offrono nuove prospettive, ciò che va bene e anche ciò che va migliorato, tutto ciò che fa parte della 𝗘𝗦𝗣 (𝗲𝗺𝗼𝘁𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹 𝘀𝗲𝗹𝗹𝗶𝗻𝗴 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗼𝘀𝗶𝘁𝗶𝗼𝗻) con cui iniziare una conversazione con il proprio pubblico.
Il ruolo del copywriter nel processo creativo
Da lì arrivano le #idee.
A cosa serve un #copywriter?
1) Ad osservare da un punto di vista diverso
2) A dare valore a ciò che sembra scontato e spesso non lo è
3) A rendere chiaro ciò che non lo è e a trasformarlo in elementi utili e applicabili alla comunicazione
4) A progettare i testi con un metodo, trasformando le idee in parole che creino un dialogo e una relazione con il brand
5) A farvi capire che la comunicazione è un percorso, e non è sempre lineare (ne ho scritto nella mia newsletter settimanale, Appunti con la stilografica, la trovate su LinkedIn)
Non lasciate a chiunque il compito di scrivere le parole con cui iniziate una conversazione con il vostro target: se foste in una riunione con persone che non conoscete, lo fareste?
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