Alle aziende servono idee
Le idee sono il capitale di un’azienda. Ma a volte serve un punto di vista esterno.
Questo è uno dei motivi per cui un’azienda decide di affidarsi a un professionista.
Le aziende sanno perfettamente come è fatto il loro prodotto, conoscono il mercato di riferimento e anche i loro competitor. Perché ci lavorano da anni.
Ma arriva il momento in cui sembra tutto uguale, tutto scontato e banale. Non c’è spazio per una visione nuova, i contenuti perdono di forza e non coinvolgono più come prima.
Eppure, si resiste al cambiamento in nome della classica frase “abbiamo sempre fatto così” . Un limite e allo stesso tempo un rischio che impedisce la visione di nuove direzioni, quelle che servono per adeguarsi ai cambiamenti del mercato. Una strategia che nessuna azienda può permettersi se vuole continuare ad esistere.
Serve chi possa guardare dall’altra parte della finestra: 𝗱𝗮𝗹𝗹❜𝗲𝘀𝘁𝗲𝗿𝗻𝗼 𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗹❜𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗼.
Serve chi abbia la visione e l’esperienza per guardare e non solo per vedere.
Da quella posizione si vedono i piccoli dettagli, le cose che vengono date per scontate e che invece offrono nuove prospettive, ciò che va bene e anche ciò che va migliorato, tutto ciò che fa parte della 𝗘𝗦𝗣 (𝗲𝗺𝗼𝘁𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹 𝘀𝗲𝗹𝗹𝗶𝗻𝗴 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗼𝘀𝗶𝘁𝗶𝗼𝗻) con cui iniziare una conversazione con il proprio pubblico.
Questo approccio si basa sulla consapevolezza che le decisioni dei consumatori sono spesso guidate più dalle emozioni che da considerazioni logiche, rendendo il coinvolgimento emotivo uno strumento potente per costruire fedeltà.

Photo Credits Moritz Kindler, Unsplash.
Il ruolo del copywriter nel processo creativo
Perché un copywriter può essere utile per sviluppare una strategia ESP.
1) Osserva la tua realtà da un punto di vista diverso
2) Dà valore a ciò che sembra scontato e spesso non lo è
3) Rende chiaro ciò che non lo è e a trasformarlo in elementi utili e applicabili alla comunicazione
4) Progetta i testi con un metodo, trasformando le idee in parole che creino un dialogo e una relazione con il brand
5) Ti fa capire che la comunicazione è un percorso, e non è sempre lineare (ne ho scritto nella mia newsletter settimanale, Appunti con la stilografica, la trovate su LinkedIn)
Non affidare a chiunque il compito di scrivere le parole con cui inizi una conversazione con il tuo target: se fossi in una riunione con persone che non conosci, lo faresti?
Ph Credits Db Studio on Unsplash


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