Un brand non è un logo. Le parole fanno la differenza.
“Hai visto il nostro sito nuovo? Che belle foto abbiamo! E le illustrazioni? Le abbiamo fatte fare apposta per noi. Finalmente siamo un brand!”.
NO! Adesso hai solo un visual curato, delle belle foto e, se ti è andata bene, forse anche un piccolo manuale con una palette colori e dei font ufficiali da usare.
Continuo a vedere una comunicazione monca e non coerente.
Hai pensato al contenitore e ad una parte del contenuto, quello visuale, e non hai dato valore a quell’unico elemento che ci distingue da tutto il resto degli esseri viventi sul pianeta: la parola, anzi, le parole.
Hai scelto una nuova casa in cui accogliere chi verrà a visitarti (il tuo sito web), ma hai lasciato parole stantie, proprio quelle che ti hanno fatto pensare: “la mia comunicazione non risuona più, è ora di cambiarla”.
I testi del nuovo sito sono quelli della vecchia brochure, del catalogo di tre anni fa, del dépliant fatto per una fiera.
E chi arriva dopo aver cercato trova ancora queste formule: “tra tradizione e innovazione”, “tra gastronomia e arte”, “in mezzo alla natura”.
Ma cosa c’è in questi spazi collegati da un “tra” e perché non trovano la via di un racconto che appartenga davvero a quel luogo o alla situazione, quindi a te?
Cosa cerca chi arriva sul tuo sito, cosa vuole trovare, o meglio, cosa sei capace di far immaginare?
Tra una tovaglia di lino ben stirata, un piatto semplice di porcellana bianca, lo sguardo oltre la cornice della finestra e tutto ciò che, da quel luogo intimo che è la cucina, arriva sul mio tavolo.
In quel tra c’è un’esperienza, un momento, un modo di sentire che le persone vorrebbero e che si immaginano quando arrivano nella tua struttura o nel tuo ristorante. C’è quel “qui e ora” che quel giorno ha mostrato il mondo da un altro punto di vista e che ha fatto scegliere proprio quel ristorante. Il riconoscersi nelle emozioni che vogliono provare e in ciò che vogliono vivere.
Ecco a cosa servono le parole, ecco cosa c’è in quel “tra”.
Il valore di una narrazione che ti fa restare, che crea un mondo e una storia nella tua testa, ciò che ti fa venire voglia di continuare a stare in quel mondo, a prescindere dal primo impatto che ti può dare una bella foto.

Photo Credits Holly Landkamme, Unsplash.
E quindi cos’è un brand?
Un brand è come una ricetta perfettibile: se volutamente non metti un ingrediente, non aspettarti che il risultato sia quello atteso.
E soprattutto non aspettarti di restare nella mente e nel cuore delle persone.
La parola Contenuto presuppone un contenitore: che sia il tuo sito, un canale social o qualunque altro punto di contatto con il tuo pubblico.
Contenuto: tutto ciò che sta dentro a un contenitore. Comprese le parole.
Parole: sei tu. Se non ti preoccupi di sceglierle, sarà come se facessi parlare un’altra persona che non ti rassomiglia per niente, che gli altri non riconosceranno e che non saranno interessati a ricordare.
Cosa ha a che fare tutto questo con la vendita?
Tutto. Il brand è coerenza, è costanza, è legame tra ciò che mostri, ciò che sei e ciò che fai.
È affidabilità reale e non solo percepita.
E la costruisci in tutte le occasioni in cui ti metti in relazione e in conversazione con chi entra in contatto con te.
Non accontentarti del contenitore. Il tuo pubblico non lo farà e guarderà altrove.

Photo Credits, Calum Lewis, Unsplash


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